Cartucce HP che funzionano: ecco come sceglierle

“Problema della cartuccia. Una o più cartucce risultano essere mancanti o danneggiate. Sostituire le cartucce per riprendere la stampa”.
Queste parole sono comparse sugli schermi di molti utenti possessori di stampanti HP nel settembre 2016, più precisamente dal 13 settembre in poi. Macchine che sino al giorno prima avevano funzionato in maniera impeccabile con le cartucce originali, ma che con le cartucce compatibili o rigenerate hanno cominciato a manifestare questo genere di blocco, inspiegabilmente. Il problema è stato riscontrato su un numero piuttosto elevato di modelli della casa produttrice statunitense e ha lasciato perplessi gli utenti. Ma non solo: anche le case produttrici di cartucce compatibili sono rimaste confuse, in un primo momento.

Tutta colpa di un firmware. Il contributo di 123Inkt
123Inkt è una casa produttrice di cartucce compatibili con le stampanti di varie marche; ha sede in Olanda e sono stati loro i primi a segnalare il problema, portandolo alla ribalta e calamitando su di esso le attenzioni di tutti. I tecnici della ditta olandese, infatti, hanno condotto svariati test ed hanno scoperto che questo blackout dipendeva da un firmware legato a taluni – parecchi, per la verità – modelli della HP. E, cosa ancora più significativa, solo la HP aveva manifestato un tale problema: non si trattava di una situazione generalizzata, insomma, ma assai circoscritta.
Ovviamente la casa produttrice è stata interpellata immediatamente e la prima dichiarazione è stata che il blackout dipendeva da un aggiornamento firmware andato storto. Tuttavia questa tesi è stata smontata pezzo per pezzo proprio da 123Inkt: l’azienda ha fatto opportune ricerche, scoprendo che i giorni precedenti il blocco non è stato distribuito alcuno update. Inoltre, si è scoperto che macchine che montavano un firmware datato marzo 2016 – quindi sviluppato l’anno precedente – o stampanti giacenti in vari magazzini, e dunque non solo mai adoperate ma nemmeno mai connesse alla rete, hanno manifestato immediatamente l’errore.
Com’era possibile tutto ciò, dunque?
Semplice: HP ha fisicamente programmato una data di scadenza nelle proprie stampanti per impedire che dopo il 13 settembre 2016 fosse possibile usare ancora cartucce compatibili: un qualcosa ad attivazione programmata, insomma.
Messo alle strette, il colosso ha dovuto ammettere che le cose erano effettivamente andate così e che si era agito in quella maniera – ovvero bloccando il software – per proteggere le comunicazioni tra stampante e cartuccia. Tutto molto bello, ma in termini pratici significa solo una cosa: bloccare le cartucce compatibili non tanto perché possono rovinare una stampante ma solo perché hanno costi inferiori e, ovviamente, gli utenti scelgono il vantaggio economico. Insomma, le cartucce compatibili danneggiano il volume di affari di HP e quindi vanno messe fuori gioco, nel tentativo di costringere gli utenti a comprare gli originali.

Chi è HP?
Hewlett Packard, semplicemente conosciuta come HP, è una multinazionale statunitense dell’informatica e inoltre è il maggior produttore mondiale di stampanti multifunzione, sia che siano stampanti a getto d’inchiostro, o inkjet, che laser.
Questo colosso è in continua evoluzione ed in costante miglioramento; immette sovente sul mercato nuove tecnologie per tutti i sistemi di stampa nel tentativo di offrire ai clienti la massima qualità che si possa trovare nel settore.
Tornando a parlare del blocco del settembre 2016, l’azienda in un primo momento – come dicevamo – aveva dato colpa ad un aggiornamento firmware andato storto. Una volta smascherata, è stata costretta ad ammettere la verità, giustificando la cosa nei termini della lotta alla contraffazione. I consumatori, danneggiati, hanno reagito protestando attraverso la Electronic Frontier Foundation: mediante questo canale hanno aderito a una petizione firmata da migliaia di persone. Di fatto hanno costretto HP a fare marcia indietro, ottenendo la garanzia che in brevissimi tempi sarebbe stato rilasciato un nuovo aggiornamento – questa volta reale – per poter rimuovere la cosiddetta funzionalità di sicurezza dinamica: era proprio questa ad impedire l’utilizzo delle cartucce rigenerate.

La situazione attuale
A settembre 2017 tutti i possessori di stampanti HP OfficeJet che utilizzavano dispositivi non originali ma cartucce scelte tra quelle compatibili hanno avuto una sgradevole sorpresa: il messaggio di errore visto l’anno prima è ricomparso. Esattamente identico.
In sostanza, HP ha fatto comparire di nuovo il firmware contro le cartucce compatibili mediante la funzionalità Dynamic Securit – o sicurezza dinamica – che HP installa sulle proprie macchine con lo scopo di autenticare le cartucce in uso verificando le informazioni contenute nel chip che ognuna di esse monta.
Sbloccare la stampante HP OfficeJet e far scomparire l’errore che fa riferimento alla presenza di cartucce danneggiate è possibile, basta seguire un paio di semplici accorgimenti. In primo luogo è necessario eseguire il file scaricabile al seguente link: https://support.hp.com/us-en/product/hp-officejet-pro-8610-e-all-in-one-printer-series/5367603/model/5367606/document/c05308850/ – esso serve a disattivare la funzionalità di sicurezza dinamica; secondariamente bisogna cercare la pagina di supporto per il modello di HP OfficeJet posseduto ed installare l’ultima versione del firmware disponibile. In questa maniera si dovrebbe risolvere il problema e le cartucce originali dovrebbero riprendere ad essere accettate.
Fino a nuovo lancio di firmware, beninteso. Già, HP ha precisato che continuerà a usare diverse modalità di autenticazione delle cartucce in uso nelle sue stampanti, compresa la funzionalità Dynamic Security, per prevenire l’uso di cartucce che non usano chip HP. Ufficialmente per essere in prima linea nella lotta alla contraffazione, ufficiosamente per indurre gli utenti a comprare solo prodotti originali per evitare noie e problemi.
Ma l’utente medio che volesse risparmiare, che cosa dovrebbe fare? Sospirare, armarsi di santa pazienza e rimuovere il blocco tutte le volte che si presenta.

Pasinigioielli: un ecommerce prezioso

Pasinigioielli.com  è un e-commerce che offre articoli di  gioielleria e alta orologeria,  affiancati da  accessori preziosi per uomo e donna, con l’obiettivo di offrire i prodotti dei migliori brand a prezzi vantaggiosi.

Pasinigioielli.com è un e-commerce nato con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel campo della gioielleria e orologeria femminile e maschile, proponendo tantissimi articoli di brand famosi come Cartier, Dior, Tuum, Tamashii, Easy by Crivelli, Rolex, Audemars Piguet etc.

La cura nei dettagli

Uno dei punti di forza dell’ azienda Pasini è l’attenzione nei dettagli per il team non si tratta solo di uno slogan ma di una vera e propria missione. L’obiettivo primario è quello di soddisfare ogni cliente in modo assoluto, dal momento dell’ordine fino ai rapporti post-vendita.

Per tutti i clienti è disponibile un numero verde cui chiamare in caso di bisogno oppure è possibile mettersi  in contatto con lo staff via email con un tempo di risposta che non supera mai le 2 ore.

Costi di spedizione fissi

Un altro punto di forza è un’ unica tariffa di spedizione di 4,90 euro e la spedizione gratuita per un acquisto superiore ai 49,90 euro, Inoltre lo staff di Pasini è fiera di affermarsi che si tratta di un azienda al 100% Made in Italy.

I punti di forza di Pasinigioielli.com

Quali sono i punti di forza di pasinigioielli.com

Sicuramente al primo posto la trasparenza e la chiarezza nei confronti del cliente, un numero verde dedicato per risolvere ogni dubbio o problematica ed infine dei prezzi giusti abbinati ad una tariffa di spedizione molto bassa, un mix di idee e valori che hanno portato la giovane realtà ad obiettivi inimmaginabili fino a pochi mesi fa e che sicuramente non intende arrestare questa poderosa crescita.

Pasini in sostanza, è uno store online che vanta una vastissima gamma di idee regalo in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza con fasce di prezzo compatibili anche con i badgets più ristretti. Un’interfaccia semplicissima che vi permetterà di trovare in brevissimo tempo il regalo ideale grazie ai vari filtri di ricerca quali marca, categoria, fascia di prezzo e tanti altri.

Personalmente ho già scelto più di un regalo, eh sì, quest’anno viaggio in netto anticipo.

I 10 migliori blog di moda

La moda non è più la stessa!

Onnipresenti le fashion blogger agli eventi più importanti, in prima fila alle sfilate, ferratissime in fatto di must have e tendenze. Molte di loro hanno anche firmato le loro prime collezioni, coccolate e vezzeggiate come sono dai brand di tutto il mondo.

Ma quali sono i 10 migliori blog di moda da seguire?

 

  • Al primo posto c’è sempre Chiara Ferragni, la reginetta indiscussa delle blogger di casa nostra, vera e proprio it girl (col termine si intendono quelle ragazze di tendenza che o per nobili origini o per intelligenti intuizioni, sono diventate delle vere e proprie star social, icone di stile e muse della moda contemporanea). “The Blond Salad” si riconferma la più seguita d’Italia con 1.100.000 fan su Facebook e 4.100.000 di seguaci su Instagram. Nata a Cremona nel 1987, ha dato vita al suo blog nel 2009, in cui parla di come si veste, delle borse che vuole comprare, delle scarpe che ha acquistate. Da subito ha ottenuto 600mila visitatori al mese. Tradotto? Un giro d’affari di qualche milione di euro.
  • Al secondo posto c’è Chiara Biasi, 900mila seguaci su Instagram, una collezione di borse in collaborazione con brand e feroci critiche da parte di alcuni commentatori che l’hanno più volte etichettata come anoressica. Lei risponde, la polemica infiamma e le quotazioni salgono.
  • Altra Chiara altro blog: al terzo posto c’è la giovanissima Chiara Nasti (17 anni): 118mila persone la seguono Facebook, 904.000 i seguaci su Instagram.
  • Irene Colzi, nei cinque anni di vita del suo “Irene’s closet” ha totalizzato finora 7.098 persone che seguono gli aggiornamenti e 85.800 seguaci. Ha anche realizzato con la collaborazione di Morellato, una capsule collection.
  • Dietro a “The fashion fruit” c’è una delle fashion blogger più amate, Veronica Ferraro 220.000 seguaci e una collezione di scarpe.
  • Con più di 2 milioni di fan su Facebook ma «solo» 4000 seguaci su Instagram, “The fashion Coffee” di Martina Mercedes Corradetti si posiziona al sesto posto. Non solo moda, beauty e tendenze, ma anche lifesyle e home&decor, con un occhio di riguardo per la Capitale.
  • “Stylosophique”, di Iris Tunin (11.300 seguaci su Instagram) unisce l’amore per la moda alla sua passione per la filosofia.
  • “Scent of obsession” piace a 155.000 persone e su Instagram è seguito da 116.000: Nicoletta Reggio lo cura dal 2010. Creato come hobby per condividere la sua passione per la moda sul web, in poco tempo le ha regalato diversi successi.
  • Ha un mood rock e vintage il blog di Laura Manfredi “Rock’n mode”: piace a 10.392 persone e ha 11.000 seguaci.
  • Infine, riscuote sempre successo “La pinella” di Alessia Marcuzzi: un milione e mezzo di seguaci e di fan per il profilo social della show girl di cui beneficia, di rimando, anche il suo blog.

fonte trendfashion.it

 

I prezzi degli orologi antichi: ne hai uno? Scopri quanto vale

Possedere un orologio antico può essere un colpo di fortuna. Scopri quanto vale il tuo

La quantità di utenti che decidono di vendere online il proprio orologio antico è in continua crescita. Molte persone trovano più conveniente consultare i prezzi degli orologi antichi online invece di recarsi nei negozi locali. Questo perché l’inizio dello shopping online per gli orologi è stata una grande comodità per loro. Ciò è dovuto al fatto che sono forniti anche di informazioni pertinenti sul prodotto in cui sono interessati. Inoltre, i consumatori possono avere la facilità di verificare on-line se le informazioni fornite dal venditore sono affidabili o meno. È importante avere una comprensione sufficiente dei materiali e delle parti degli orologi se vuoi proporne la vendita online. Devi conoscere la differenza tra quarzo e orologi automatici, tra analogici e digitali. È anche necessario conoscere le parti di un orologio poiché i dettagli forniti di solito sono basati sulle parti. I termini più comuni per le parti di un pezzo di tempo, che si possono incontrare quando acquisti online includono lunetta, banda, corona, dial e subdial tra gli altri.

I segnatempo con diamanti

Alcuni produttori di orologi, in particolare quelli ben noti o prominenti, incorporano pietre preziose, pietre semipreziose e pietre naturali nei loro orologi. Le pietre preziose comprendono diamanti e perle. Altri inoltre incorporano i cristalli ai loro orologi per dare alla loro collezione un tocco unico.

Cosa devi sapere se decidi di vendere

Se decidi di vendere orologi online, è consigliabile conoscere le ultime tendenze dei timepieces. Sarebbe utile conoscere i più recenti stili e materiali utilizzati per la produzione di orologi in questi giorni. Questo renderebbe più facile per voi scegliere da una selezione illimitata di orologi on-line. Più spesso no, le tendenze dei timepieces sono adattate da ciò che celebrità, atleti e politici prominenti indossano durante eventi tappeti rossi, eventi sportivi e funzioni politiche. Dal momento che queste persone sono popolari, molti consumatori vorrebbero avere anche il minimo di loro aspetto e un modo per farlo è acquistare i timepieces che queste personalità indossano.

Quanto vale il tuo orologio?

D’altra parte, mentre si vuole tenere il passo con l’ultima tendenza nei segnatempo, è necessario assicurarsi che l’orologio che scegliete si distingue. Indipendentemente dal fatto che darei doni come regalo o mantenerlo da soli, è sempre bello essere unico da altri. Ancora più, dovresti anche assicurare che l’orologio che scegli scegliti la tua personalità e lo stile di vita. Shopping per orologi online richiederebbe molta pazienza. Questo è il motivo per cui Internet offre una vasta gamma di selezioni che potrebbero rendere difficile per voi decidere quale da acquistare. D’altra parte, la vendita online di orologi come sul sito web pasinigioielli.com è ancora preferita dalla maggior parte dei consumatori perché, per uno, è più conveniente. Un’altra ragione è che li risparmia tempo, denaro e energia. Inoltre, i consumatori possono ottenere le migliori offerte da vari mercanti online che offrono sconti o prezzi speciali in diverse occasioni.

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Salento Mon Amour

Nel Salento ci sono davvero tantissime località dove trovare un’ottima ospitalità nelle varie strutture ricettive tra hotel con pensione completa in Salento sul mare, a mezza pensione, b&b, camping e villaggi, appartamenti in affitto e anche agriturismi e residence.

Infatti oggi è la meta preferita di tantissimi vacanzieri che la scelgono per il suo mare limpido e azzurro e le spiagge naturali e incontaminate e ce ne sono epr tutti i gusti sia di roccia sull’Adriatico, ideali per chi ama gli sport acquatici e andare in barca a fare bellissime escursioni nelle grotte, sia di sabbia, bianca e fine tanto da dare il nome di Maldive del Salento, ideali per chi viaggia con bambini che qui possono giocare tranquilli sul bagnasciuga.

In ogni località ci sono tante strutture come hotel con pensione completa in Salento sul mare, pensioni a conduzione famigliare, appartamenti e b&b.
All’interno ci sono più agriturismi che sono ricavati da antiche masserie ristrutturate e che quindi fanno assaporare il fascino della vita antica e a contatto con la natura.

Qui si possono fare anche molti itinerari diversi, sia sportivi, per amanti del surf e degli sport acquatici come anche di trekking ed escursioni naturalistiche nei parchi naturali. Ci sono poi itinerari enogastronomici, alla scoperta delle cantine e dei frantoi del Salento dove fare degustazioni di oli pregiati e vini rinomati.
Sulla costa si possono anche degustare piatti tipici a base di pesce e frutti di mare e si può trovare un hotel con pensione completa in Salento sul mare dove passare le proprie vacanze in tutta tranquillità o magari vivendo la movida notturna e il divertimento come anche le fiere e sagre locali e eventi folkloristici del luogo.

Insomma ci sono eventi per tutti e spiagge per tutti e ognuno può scegliere la vacanza che fa per lui e la propria  famiglia che corrisponda alle proprie esigenze.

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Cosa è il saturimetro e come funziona

Il processo di respirazione consiste in uno scambio gassoso tra l’ossigeno di cui il nostro corpo ha bisogno, presente nell’aria, e l’anidride carbonica generata dai processi metabolici di cui si deve liberare per poter funzionare correttamente. L’ossigeno presente nell’aria che penetra all’interno alveoli polmonari va a legarsi all’emoglobina, che lo trasporta al di fuori dei polmoni fino al cuore dove viene pompato all’interno delle arterie per andare a ossigenare le cellule di tutto il corpo.

Non tutta l’emoglobina presente nel sangue si lega all’ossigeno e il rapporto tra quella totale e quella legata rappresenta la cosiddetta saturazione che si esprime in percentuale; valori superiori al 94% sono considerati normali.

Al di sotto del 92% bisogna iniziare a preoccuparsi, mentre valori di saturazione inferiori al 90% sono indicativi di uno stato di ipossia: un grave problema che deve essere affrontato in modo tempestivo, perché potrebbe causare gravi danni – talvolta persino irreversibili – ai tessuti del corpo ma soprattutto al cervello. Questi valori soglia però non sono assoluti, ma al contrario devono essere interpretati alla luce delle condizioni del paziente, ad esempio tenendo presente che la saturazione può subire modificazioni anche in base al pH (acidosi o alcalosi) e alla temperatura corporea.

Per misurare in modo rapido e soprattutto non invasivo la saturazione – fondamentale per comprendere se nel corpo del paziente c’è ossigeno a sufficienza o se bisogna intervenire somministrandogli ossigeno tramite una mascherina o intubandolo – si usa uno strumento detto saturimetro.

Il saturimetro consiste in un monitor portatile collegato con un sensore fotoelettrico che viene agganciato a un dito o lobo dell’orecchio del paziente; oltre alla saturazione vengono anche misurate le pulsazioni cardiache, il che fa di questi strumenti degli ottimi dispositivi “2 in 1” per la misurazione istantanea o il monitoraggio (a seconda dei modelli) di entrambi i parametri. I moderni saturimetri sono dispositivi compatti, spesso portatili, ideali per essere utilizzati sia in contesti ospedalieri che in mobilità.

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Ci prendiamo davvero cura del nostro corpo?

La salute è importante, lo sappiamo molto bene, ma siamo sicuri di trattare il nostro corpo nel modo giusto? Tutti quanti noi dovremo fare ogni giorno un po di esercizio fisico, ma questo non sempre succede. Se finalmente anche tu hai deciso di andare a correre è bene ricordarti l’importanza di un allenamento mirato e controllato, in questo caso è possibile utilizzare il cardiofrequenzimetro. Vediamo in breve l’importanza di questo piccolo strumento elettronico.

Oggi si sente tanto parlare di cardiofrequenzimetri e ti starai chiedendo il perchè una persona che si allena ne dovrebbe acquistare uno. Il cardiofrequenzimetro è un dispositivo elettronico che misura e traccia il battito cardiaco in tempo reale, un parametro che può fornire indicazioni molto utili per monitorare le funzionalità cardiache e migliorare l’allenamento.

È composto da due componenti: un “trasmettitore” ed un “ricevitore”. Il primo (situato in una fascia toracica) trasmette i segnali elettromagnetici al secondo (posto in un orologio o in altri dispositivi simili) il quale ha il compito di codificarli ed elaborare i dati ricevuti. Uno strumento, dunque, che può aiutarti a dare dei limiti oltre il quale si andrebbe a creare uno scompenso. Il cardiofrequenzimetro però non è solo questo ma ha anche tante altre funzionalità che dipendono dal marchio e dal costo del dispositivo.

Alcuni modelli dispongono di un gran numero di funzioni, tutte quante molto utili per monitorare con estrema precisione le diverse fasi di allenamento ( sia nella corsa, il fitness e via dicendo ). Uno dei vantaggi che spinge ad usare il cardiofrequenzimetro è la possibilità di potersi collegare via bluetooth ad un dispositivo Android (smartphone o tablet) per scaricare in tempo reale i dati ed elaborare un grafico per migliorare la propria performance.

Sei pronto a migliorare il tuo stile di vita seguendo in modo costante un attività fisica?

Come funziona la fibra ottica

Le fibre ottiche sono ormai una parte così comune di molte tecnologie che sfruttiamo ogni giorno che quasi le diamo per scontate, ma esse hanno in realtà una lunga storia che ci porta indietro fino alla metà degli anni Cinquanta, data alla quale molti fanno risalire l’invenzione della fibra ottica vera e propria, anche se gran parte dei concetti alla base del suo funzionamento esistevano già da tempo. Si tratta in pratica di filamenti di materiali vetrosi o polimerici trasparenti, in grado di condurre la luce. Semplificando al massimo la loro struttura, possiamo dire che a una estremità troviamo una sorgente luminosa, quale un diodo led o un laser, che emette luce a seguito di un impulso elettrico, all’altra estremità si trova un rivelatore che ritrasforma la luce in impulso elettrico.
Estrema flessibilità, immunità ai vari disturbi elettrici o alle condizioni atmosferiche, scarsa sensibilità alle variazioni di temperatura ed estrema leggerezza e minor costo rispetto a sistemi più primitivi quali i cavi in rame rappresentano solo alcune delle caratteristiche che hanno fatto emergere e vincere i cavi ottici sul mercato. Ma, ovviamente, il vantaggio principale è da cercarsi nel fatto che gli impulsi luminosi viaggiano per lunghe distanze senza attenuazioni apprezzabili grazie al fenomeno della riflessione totale. Scarse deformazioni e velocità della luce permettono quindi uno scambio di dati immenso a una rapidità inarrivabile.

Applicazioni

Queste fibre trovano impiego nei settori più diversi: dalla medicina all’arredamento fino all’astronomia. E proprio in medicina in sostanza sono nate le prime fibre ottiche verso metà anni Cinquanta come scrivevamo a inizio post: il primo gastroscopio a fibra ottica semi-flessibile fu brevettato nel 1956 e ora la fibra ottica viene impiegata per esempio in artroscopia per esaminare l’interno delle articolazioni ossee senza bisogno di operazioni invasive, ancora di più per poter controllare l’interno del cuore senza doverlo aprire chirurgicamente e ora moltissimi fibroscopi ed endoscopi sono realizzati con le più innovative fibre ottiche. Eppure, se ci pensiamo, non è poi passato tanto tempo da quando, negli anni Settanta, il grande pubblico conosceva questa invenzione più che altro per il suo uso nel campo dell’arredamento: chi fra voi non ha visto almeno una volta nella vita una di quelle lampade a filamenti simili a quella in figura? E anche nel campo dell’arredamento sono stati fatti passi da gigante: non più solo lampade ma intere superfici quali pareti e, nel suo impiego più spettacolare, soffitti. Con le fibre ottiche sarete in grado di trasformare il soffitto della vostra stanza in un cielo notturno stellato!

I cavi in fibra ottica sono diversi dai fili in rame. Sono fatti in un materiale simile al vetro, opaco all’esterno e traslucido all’interno. Al loro interno non passa un impulso elettrico, bensì luminoso.

La luce, a differenza dell’energia elettrica, ha una dispersione di gran lunga minore, questo significa che sui cavi in fibra ottica possono essere fatti transitare dati a frequenze elevatissime senza temere che il segnale si disperda e senza la necessità di essere prossimi agli apparati di ripetizione del segnale.

Il futuro della fibra ottica è Internet a velocità superiori ai 100 Mbps, una realtà già operativa per le grandi server farm italiane.

Per ora il passaggio alla fibra nei contesti cittadini è lento e difficile: posare i cavi rappresenta un costo molto elevato, occorre forare le strade e non sempre è possibile farlo senza arrecare danni alle costruzioni e alle infrastrutture esistenti.

Questo problema viene al momento ovviato tramite la tecnologia FTTC: fiber-to-the-cabinet.

In pratica, i cavi in fibra arrivano solamente fino alle cabine che stanno venendo progressivamente installate nelle città. Da queste cabine il segnale Internet viene distribuito alle case nelle immediate prossimità sfruttando la rete telefonica già esistente.

Proprio in ragione della prossimità tra centralina telefonica e abitazione è possibile veicolare Internet a velocità di tutto rispetto (si va dai 30 Mbps in downlink / 3 in uplink in su), contenendo l’investimento.

Nell’attesa che anche nei centri urbani italiani meno estesi arrivino le condizioni per portare la rete Internet con la fibra direttamente nell’abitazione, a piena velocità.

Internet in fibra: conviene o no?

I prezzi delle connessioni in fibra sono al momento di poco superiori a quelle delle linee ADSL. La maggior velocità del collegamento è particolarmente indicata per chi usa servizi di streaming video acquista software e videogiochi on-line o ha bisogno di caricare dati particolarmente pesanti.

Sulla normale navigazione web e lettura della posta elettronica, invece, la velocità effettiva dipende da diversi fattori e potrebbe non essere così apprezzabile rispetto ad una buona ADSL tradizionale.

Che profumo scegliere per l’estate?

Niente fretta. Quando vi recate in profumeria e dovete scegliere la fragranza, non abbiate fretta, anzi, tenete presente che sarà una scelta che richiederà un po’ di tempo. Se andiamo di fretta, abbiamo i minuti contati oppure stiamo già pensando a cosa dovremmo fare una volta usciti dal negozio, non ha senso regalarci quei minuti di coccole in profumeria.

Quando entriamo in profumeria e ci dirigiamo nel settore alcolica ci troviamo davanti a centinaia di profumi l’uno diverso dall’altro e ognuno con una caratteristica che lo rende unico. Il problema sorge quando siamo poco esperti in questo campo e vogliamo scegliere un profumo: da dove iniziare? Quali informazioni di base dobbiamo sapere per scegliere la fragranza giusta? In questa semplice e breve guida daremo qualche consiglio utile che è sempre bene tenere presente.

Il profumo è soggettivo.

E’ una questione di chimica: il profumo può cambiare in base al pH della pelle. Quindi, non partite dal presupposto che un profumo indossato da un’altra persona e che vi è piaciuto vada bene anche per voi. Dovete provarlo sulla vostra pelle e lasciare che si sviluppi almeno per una decina di minuti; l’ideale sarebbe sentirlo per l’intera giornata e magari il giorno dopo tornare ad acquistarlo.

Lasciatevi consigliare.

Ci sono due tipologie di consigli: il consiglio di un amico o un’amica che ci accompagna e quello dell’addetta vendite. Per quanto riguarda il consiglio che può venire da una persona che ci accompagna bisogna prestare molta attenzione perché si tratta di una persona che magari ha gusti totalmente diversi dai nostri e quindi potrebbe mandarci completamente fuori strada. Invece, il consiglio di un’addetta vendite potrebbe essere il migliore: quando descriviamo il genere che ci piace, quale profumo abbiamo utilizzato per ultimo e cosa ci aspettiamo da una fragranza, l’esperta potrebbe individuare la fragranza giusta per noi.

Poche e mirate.

Nel vaporizzare le fragranze è di fondamentale importanza individuarne poche e mirate (questo avviene in genere quando ci rivolgiamo all’addetta vendite). Molto spesso vediamo persone che, non volendo essere consigliate, cominciano a sentire fragranze su fragranze arrivando anche alla ventina: inevitabilmente o andranno via senza averci capito nulla oppure faranno la scelta sbagliata.

Se avete trovato altri metodi efficaci per la scelta della fragranza giusta lasciate un commento, saremo felici di condividere anche il vostro pensiero.