Cartucce HP che funzionano: ecco come sceglierle

“Problema della cartuccia. Una o più cartucce risultano essere mancanti o danneggiate. Sostituire le cartucce per riprendere la stampa”.
Queste parole sono comparse sugli schermi di molti utenti possessori di stampanti HP nel settembre 2016, più precisamente dal 13 settembre in poi. Macchine che sino al giorno prima avevano funzionato in maniera impeccabile con le cartucce originali, ma che con le cartucce compatibili o rigenerate hanno cominciato a manifestare questo genere di blocco, inspiegabilmente. Il problema è stato riscontrato su un numero piuttosto elevato di modelli della casa produttrice statunitense e ha lasciato perplessi gli utenti. Ma non solo: anche le case produttrici di cartucce compatibili sono rimaste confuse, in un primo momento.

Tutta colpa di un firmware. Il contributo di 123Inkt
123Inkt è una casa produttrice di cartucce compatibili con le stampanti di varie marche; ha sede in Olanda e sono stati loro i primi a segnalare il problema, portandolo alla ribalta e calamitando su di esso le attenzioni di tutti. I tecnici della ditta olandese, infatti, hanno condotto svariati test ed hanno scoperto che questo blackout dipendeva da un firmware legato a taluni – parecchi, per la verità – modelli della HP. E, cosa ancora più significativa, solo la HP aveva manifestato un tale problema: non si trattava di una situazione generalizzata, insomma, ma assai circoscritta.
Ovviamente la casa produttrice è stata interpellata immediatamente e la prima dichiarazione è stata che il blackout dipendeva da un aggiornamento firmware andato storto. Tuttavia questa tesi è stata smontata pezzo per pezzo proprio da 123Inkt: l’azienda ha fatto opportune ricerche, scoprendo che i giorni precedenti il blocco non è stato distribuito alcuno update. Inoltre, si è scoperto che macchine che montavano un firmware datato marzo 2016 – quindi sviluppato l’anno precedente – o stampanti giacenti in vari magazzini, e dunque non solo mai adoperate ma nemmeno mai connesse alla rete, hanno manifestato immediatamente l’errore.
Com’era possibile tutto ciò, dunque?
Semplice: HP ha fisicamente programmato una data di scadenza nelle proprie stampanti per impedire che dopo il 13 settembre 2016 fosse possibile usare ancora cartucce compatibili: un qualcosa ad attivazione programmata, insomma.
Messo alle strette, il colosso ha dovuto ammettere che le cose erano effettivamente andate così e che si era agito in quella maniera – ovvero bloccando il software – per proteggere le comunicazioni tra stampante e cartuccia. Tutto molto bello, ma in termini pratici significa solo una cosa: bloccare le cartucce compatibili non tanto perché possono rovinare una stampante ma solo perché hanno costi inferiori e, ovviamente, gli utenti scelgono il vantaggio economico. Insomma, le cartucce compatibili danneggiano il volume di affari di HP e quindi vanno messe fuori gioco, nel tentativo di costringere gli utenti a comprare gli originali.

Chi è HP?
Hewlett Packard, semplicemente conosciuta come HP, è una multinazionale statunitense dell’informatica e inoltre è il maggior produttore mondiale di stampanti multifunzione, sia che siano stampanti a getto d’inchiostro, o inkjet, che laser.
Questo colosso è in continua evoluzione ed in costante miglioramento; immette sovente sul mercato nuove tecnologie per tutti i sistemi di stampa nel tentativo di offrire ai clienti la massima qualità che si possa trovare nel settore.
Tornando a parlare del blocco del settembre 2016, l’azienda in un primo momento – come dicevamo – aveva dato colpa ad un aggiornamento firmware andato storto. Una volta smascherata, è stata costretta ad ammettere la verità, giustificando la cosa nei termini della lotta alla contraffazione. I consumatori, danneggiati, hanno reagito protestando attraverso la Electronic Frontier Foundation: mediante questo canale hanno aderito a una petizione firmata da migliaia di persone. Di fatto hanno costretto HP a fare marcia indietro, ottenendo la garanzia che in brevissimi tempi sarebbe stato rilasciato un nuovo aggiornamento – questa volta reale – per poter rimuovere la cosiddetta funzionalità di sicurezza dinamica: era proprio questa ad impedire l’utilizzo delle cartucce rigenerate.

La situazione attuale
A settembre 2017 tutti i possessori di stampanti HP OfficeJet che utilizzavano dispositivi non originali ma cartucce scelte tra quelle compatibili hanno avuto una sgradevole sorpresa: il messaggio di errore visto l’anno prima è ricomparso. Esattamente identico.
In sostanza, HP ha fatto comparire di nuovo il firmware contro le cartucce compatibili mediante la funzionalità Dynamic Securit – o sicurezza dinamica – che HP installa sulle proprie macchine con lo scopo di autenticare le cartucce in uso verificando le informazioni contenute nel chip che ognuna di esse monta.
Sbloccare la stampante HP OfficeJet e far scomparire l’errore che fa riferimento alla presenza di cartucce danneggiate è possibile, basta seguire un paio di semplici accorgimenti. In primo luogo è necessario eseguire il file scaricabile al seguente link: https://support.hp.com/us-en/product/hp-officejet-pro-8610-e-all-in-one-printer-series/5367603/model/5367606/document/c05308850/ – esso serve a disattivare la funzionalità di sicurezza dinamica; secondariamente bisogna cercare la pagina di supporto per il modello di HP OfficeJet posseduto ed installare l’ultima versione del firmware disponibile. In questa maniera si dovrebbe risolvere il problema e le cartucce originali dovrebbero riprendere ad essere accettate.
Fino a nuovo lancio di firmware, beninteso. Già, HP ha precisato che continuerà a usare diverse modalità di autenticazione delle cartucce in uso nelle sue stampanti, compresa la funzionalità Dynamic Security, per prevenire l’uso di cartucce che non usano chip HP. Ufficialmente per essere in prima linea nella lotta alla contraffazione, ufficiosamente per indurre gli utenti a comprare solo prodotti originali per evitare noie e problemi.
Ma l’utente medio che volesse risparmiare, che cosa dovrebbe fare? Sospirare, armarsi di santa pazienza e rimuovere il blocco tutte le volte che si presenta.

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