SCIENZA E PSEUDOSCIENZA : Principali differenze

 

CAPIRE LA SCIENZA :
1. L’atteggiamento antiscientifico nella società;
2. La scienza è attendibile;
3. La scienza non è infallibile;
4. Scienza, metafisica e valori;
5. Il ruolo dell’esperimento e della teoria nella scienza;
6. Rapporto tra scienza e fede.


LE DIVERSE INTERPRETAZIONI DELLA SCIENZA :
Empirismo, positivismo, operazionismo, strumentalismo, idealismo, solipsismo, realismo.


SCIENZA E PSEUDOSCIENZA

Il principale luogo comune in www.lisoladeitesori.com afferma: ”La scienza non accetta l’esistenza dei fenomeni che non riesce a spiegare “. La verità è molto diversa: “La scienza non riesce a trovare alcun vero fenomeno paranormale da spiegare “. Infatti le discipline scientifiche non solo accettano, ma addirittura ricercano continuamente l’esistenza di nuovi fenomeni, i quali ovviamente, essendo nuovi, non possono essere già spiegati; se così non fosse, non ci sarebbe stato il progresso scientifico e l’uomo sarebbe rimasto alle conoscenze di migliaia d’anni fa, come i cultori dell’astrologia.
Non ha assolutamente alcun senso spiegare un fenomeno che non è stato osservato: sarebbe come cercare di spiegare come fanno le mucche a volare senza avere le ali. Prima si osserva un fenomeno e poi se ne cerca la spiegazione; prima di costruire una teoria che spieghi il volo delle mucche senza ali, sarebbe sensato osservarne almeno una che voli davvero.
Invece, dopo più di cento anni di osservazioni nel campo della parapsicologia, quello che manca ai fenomeni paranormali non è una spiegazione, ma una prova della loro esistenza. La telepatia, la psicocinesi o la chiaroveggenza non sono fenomeni inspiegabili, sono più banalmente non-accaduti, sotto controllo, in presenza cioè di prestigiatori e scienziati esperti.

Esiste uno strumento concettuale semplice – un’insieme di proprietà – per distinguere tra le teorie pseudoscientifiche e le teorie scientifiche; l’esame dell’elenco che segue consente di cogliere la differenza tra ciò che è scientifico e ciò che è superstizione priva di fondamento:
1. Il metodo scientifico, nato nel 1600, è sperimentale: adotta il concetto di causa – effetto. (prova e controprova). Invece tutte le pseudoscienze paranormali adattano i fatti alle teorie e non le teorie ai fatti, mancando appunto del concetto di controprova, che serve a stabilire se due fatti sono correlati da causa-effetto oppure no. Per esempio, una semplice controprova è in grado di dimostrare che non esiste alcuna relazione fra la posizione dei pianeti alla nascita di una persona e il destino e il carattere di essa, come non ne esiste fra un sacrificio umano e il successivo sorgere del Sole, come credevano gli antichi Aztechi.
2. Le scienze sono esplicative e predittive. L’astronomia, per esempio, può prevedere il luogo e l’istante in cui si verificherà un’eclissi o l’arrivo di una cometa grazie al calcolo dell’orbita. L’astrologia, al contrario, non prevede nulla di preciso e fa affermazioni ambivalenti o generiche: “Una cometa verrà. Prima o poi. Forse. Ma non è detto che si veda. Comunque la prossima estate farà molto caldo e i nati sotto il segno dello scorpione si confermeranno abili amatori”.
3. Nelle scienze, ma anche nel vivere civile, l’onere della prova spetta a chi fa le affermazioni. Invece nelle pseudoscienze si accetta una teoria non dimostrata finché qualcuno non riesce a provare che è falsa; anzi la si accetta anche dopo che qualcuno è riuscito a dimostrarla falsa. Per esempio, un sensitivo ribadisce la solita teoria delle mucche che volano e come prova porta una serie di testimoni; anziché presentare una mucca capace di volare sfiderà gli zoologi a dimostrare che la sua teoria è falsa, cioè che tutte le mucche non volano. Oppure il caso delle cosiddetto effetto Kirlian, che si è scoperto dipendere dalla tecnica fotografica e non dal fluido dei pranoterapeuti; nonostante ciò ancora si sostiene che le foto Kirlian sono una prova dell’emissione magica di onde positive che guariscono. Questo è il sistema di rovesciare l’onere della prova, è una truffa, un segno di mancanza di civiltà. Se lo si applicasse in magistratura per attuare il diritto, si finirebbe per condannare senza processi sulla base di accuse non dimostrate, come le streghe del medioevo.
4. Nella scienza non vale il principio di autorità: non è accettabile, senza possibilità critica, il pensiero di una certa persona-autorità sulla base del fatto che questa deve essere considerata superiore. Il moderno pensiero scientifico, nato con il metodo di Galileo Galilei, dovette scontrarsi con il principio d’autorità invocato dagli aristotelici. Nella scienza ogni divergenza di opinione va risolta non in base alla fama dei contendenti, ma in base ai risultati degli esperimenti sui fenomeni naturali. Non si crede alla forza di gravità perché l’ha detto Newton, ma perché la sua teoria è confermata dagli esperimenti. Nulla ha potuto l’incredulo Einstein contro la nascente Meccanica Quantistica, confermata dagli esperimenti. Al contrario, le pseudoscienze usano spesso il principio di autorità: l’ha detto il “Gran Maestro degli Occultisti d’Italia”, l’”Unico Messaggero del Pianeta Venere e Arconte del Terzo Raggio”, il “Divino Professore dell’Incommensurabile Collegio dei Geometri”, ecc. tutti sedicenti esperti con titoli altisonanti senza alcuna validità e che non hanno mai visto un laboratorio.
5. L’evoluzione delle scienze è determinata da una continua ridiscussione critica. L’evoluzione delle scienze è determinata da un continuo affinamento dei modelli: per esempio, la meccanica newtoniana non è stata sostituita ma estesa dalla teoria einsteiniana della relatività, così come la medicina si è evoluta dal tempo dei salassi. La pranoterapia e l’astrologia sono invece ferme da millenni; la cromoterapia – basta curarsi con la luce colorata per guarire da ogni male e vivere in eterno – era usata dagli antichi Faraoni, come sostengono a garanzia di qualità gli odierni cromoterapeuti. Oggi, si vede mai qualche Faraone in giro?

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